Le sfide della pediatria
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La Pediatria, più di altre branche della Medicina, è soggetta a profondi e complessi cambiamenti. Su alcuni aspetti particolari va fatta una profonda riflessione, a cominciare dal problema denatalità: stiamo assistendo infatti ad un calo drastico e continuo dei nuovi nati, paradossalmente, anche nelle famiglie di immigrati. Un Paese senza bambini é un Paese il cui futuro é buio e che in un prossimo futuro, se si continua su questa linea, l’inversione della piramide della popolazione si invertirà senza ritorno. Di questo la Pediatria si deve fare carico facendo sentire la propria voce e a difesa dei bambini e delle famiglie e promuovere iniziative che ne possano contrastare l’andamento. La popolazione pediatrica diminuisce ma aumentano le esigenze di cura orientate verso due aspetti essenziali: 1. la gestione integrata fra ospedale e territorio dei bambini affetti da malattie croniche, 2. la gestione capillare delle urgenze emergenze. È questa la pediatria che cambia ed è a queste domande che siamo chiamati a rispondere con la rivisitazione dei programmi assistenziali che vedano la gestione del bambino nel corso dell’età evolutiva dalla nascita fino alla adolescenza e quindi la gestione 0-18, la capillarizzazione dei servizi territoriali con la creazione di un dialogo continuo fra i Pediatri di famiglia e gli ospedali di riferimento per la miglior cura dei pazienti affetti da patologie croniche e l’implementazione dei servizi di emergenza. A questi quesiti cercheranno di rispondere i relatori che parteciperanno a questo progetto; tuttavia, ci si prefigge anche l’obbiettivo di redigere un documento programmatico della Pediatria che cambia da diffondere attraverso le Società Scientifiche dell’area pediatrica a sostegno del miglioramento dei servizi erogati.
